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Tassa Circolazione Auto Storiche

Tassa di circolazione auto storiche: chi è tenuto a pagarla?

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Tassa di circolazione auto storiche: chi è tenuto a pagarla?
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Delle disposizioni generali hanno stabilito che in merito alla tassa di circolazione per le auto storiche ci siano delle indicazioni ben precise e di solito è prevista l’esenzione. Vediamo quando un veicolo può essere definito come “veicolo storico” e quali sono i casi in cui è necessario provvedere al versamento della tassa di circolazione.
La tassa di circolazione, denominazione non precisa di bollo e tassa automobilistica, è un contributo che, in quanto possessori di un auto, siamo tenuti a versare alla nostra regione di residenza. Esistono delle eccezioni e delle specifiche relative alla tassa di circolazione per le auto storiche, ovvero di tutti quei veicoli definiti tali dal Codice della Strada: “Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche atipiche i motoveicoli e gli autoveicoli d'epoca, nonché i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico. Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l'ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del D.T.T”.

Cosa sapere sulla tassa di circolazione per le auto storiche
Secondo quanto stabilito dalla legge, non sono tenuti al versamento della tassa di circolazione le autovetture e i motoveicoli che hanno superato il trentesimo anno dall’immatricolazione. Nel caso in cui si tratti di auto di particolare interesse storico e collezionistico, questo tipo di agevolazione si applica dal ventesimo anno.
Ciò non vale nel caso in cui questi veicoli circolino regolarmente: in questo caso è previsto il pagamento di una tassa fissa.
Queste sono le regole valide in generale, ma può succedere che le Regioni abbiano previsto delle disposizioni specifiche, per cui consigliamo di contattare gli uffici regionali della Regione di appartenenza.
Per tutte le altre tipologie di autoveicoli, invece è prevista una tassa il cui livello va calcolato in base alla potenza e alla targa.

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