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Importare un’auto, ecco la pratica

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Importare un’auto, ecco la pratica
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Tutto quello che c’è da sapere per importare un’auto: gli uffici a cui rivolgersi, i documenti da presentare e i costi da sostenere
Per importare in Italia un’auto acquistata all’estero occorre immatricolare il veicolo all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e iscriverlo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Di solito, l’importazione di un’auto di matrice estera, viene eseguita direttamente dai concessionari autorizzati o dagli importatori del cosiddetto “mercato parallelo”, che si occupano tra l’altro di tutti gli adempimenti normativi necessari. Per chi, invece, voglia provvedere personalmente a importare l’auto, esso, in via preliminare, deve rivolgersi agli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC) per le necessarie verifiche sull’idoneità della documentazione tecnica e sulla veridicità degli adempimenti fiscali, con particolare attenzione all’ IVA e, solo dopo tali verifiche, potrà richiedere l’immatricolazione del veicolo e quindi l’iscrizione al PRA.

Le modalità per immatricolare un’auto d’importazione al PRA, cambiano a seconda della provenienza della stessa. Nel caso in cui si tratti di un veicolo proveniente da un paese membro U.E. o appartenente allo Spazio Economico Europeo (Islanda, Norvegia, Liechtenstein), nella maggior parte dei casi, per l’immatricolazione e l’iscrizione al PRA, ci si può rivolgere allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). Quando invece, non è possibile rivolgersi allo STA, bisogna prima provvedere all’immatricolazione presso l’ UMC e poi, entro sessanta giorni dal rilascio della carta di circolazione, si deve iscrivere al PRA l’auto importata.

Nel caso in cui la richiesta sia effettuabile allo STA e l’auto importata sia nuova, la documentazione da presentare è la seguente:
•    Fotocopia di un documento d’identità dell’acquirente (a meno che non ci siano esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana, dichiarata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale).
•    Certificato di residenza dell’acquirente.
•    Modello NP2B per l’iscrizione al PRA, in distribuzione presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile.
•    Istanza dell’acquirente o atto di vendita (l’atto di vendita con la firma del venditore deve essere redatta in bollo e autenticata da un notaio).
•    Dichiarazione o certificato di conformità europeo con omologazione italiana o certificato di conformità europeo accompagnato dalla dichiarazione di immatricolazione rilasciati dalla casa costruttrice.
•    Domanda compilata sul modello TT2119 e firmata dall’acquirente, in distribuzione presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile.
•    Se l’acquirente è una persona giuridica, il certificato della camera di commercio in bollo o dichiarazione sostitutiva resa da legale rappresentante.
•    Se l’acquirente è un cittadino extracomunitario, copia del permesso di soggiorno.

Nel caso in cui, invece, l’auto da importare, sia usata, oltre al documento d’identità, al certificato di residenza e all’atto di vendita con la firma del venditore autenticata da un notaio, bisogna presentare i seguenti documenti:
•    Carta di circolazione estera e fotocopia della stessa dell’acquirente (a meno che non ci siano esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana, dichiarata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale).
•    Domanda compilata sul modello TT2119 e firmata dall’acquirente in distribuzione presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC).
•    Se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.), certificato della camera di commercio in bollo o dichiarazione sostitutiva resa da legale rappresentante.
•    Se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, copia del permesso di soggiorno.

Per l’assolvimento della pratica d’importazione auto, inoltre, ci sono da sostenere i seguenti costi:
•    Imposta Provinciale di Trascrizione: importo variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza.
•    Emolumenti ACI: 20,92 euro.
•    Imposta di bollo per l’iscrizione al PRA: 29,24 euro.
•    Imposta di bollo DDT: 24,94 euro.
•    Diritti DDT: 9,00 euro.
•    Costi per rilascio targhe: l’importo varia a seconda del tipo di targa e veicolo.
A tali costi, poi, bisogna aggiungere quelli per i versamenti postali, mentre se ci si rivolge allo STA o ad un’agenzia di pratiche auto, c’è da aggiungere la tariffa, in regime di libero mercato, del servizio d’intermediazione.

Per l’immatricolazione e l’iscrizione al PRA di veicoli di provenienza extra UE, infine, le richieste non possono essere presentate allo STA.

L’auto importata, in questo caso, va dapprima immatricolata presso l’ufficio provinciale della motorizzazione civile ed entro sessanta giorni dalla data di rilascio della carta di circolazione, va iscritta al PRA. La documentazione da presentare per iscrivere il veicolo al PRA è la seguente:
•    Titolo di proprietà: dichiarazione di proprietà con firma autenticata o atto di vendita con firma autenticata da un notaio.
•    Fotocopia di un documento d’identità (a meno che non ci siano esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana, dichiarata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale).
•    Certificato di residenza dell’acquirente.
•    Modello NP2B per l’iscrizione al PRA, in distribuzione presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile.
•    Se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.), certificato della camera di commercio in bollo o dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante
•    Se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, copia del permesso di soggiorno.

In questo caso, i costi, sono minori:
•    Imposta Provinciale di Trascrizione: importo variabile a seconda del tipo di veicolo o della provincia di residenza.
•    Emolumenti ACI: 20,92 euro.
•    Imposta di bollo per l’iscrizione al PRA: 29, 24 euro.
Se ci si rivolge ad una delegazione ACI o ad un’agenzia di pratiche auto, oltre ai costi previsti per legge, bisogna aggiungere la tariffa del servizio d’intermediazione, in regime di libero mercato.

Per maggiori delucidazioni e importare l'auto, comunque, collegarsi al sito internet dell’ Automobile Club Italia, dove nella sezione “Per Circolare”, alla voce “Guida Pratiche Auto”, dopo aver cliccato sul link “Importare un veicolo”, è possibile avere tutte le informazioni riguardanti l’assolvimento della pratica per importare l'auto.

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