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Assicurazione auto straniere

L'assicurazione per auto straniere: il caso dei veicoli immatricolati all’estero

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L'assicurazione per auto straniere: il caso dei veicoli immatricolati all’estero
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Il caso di auto immatricolate all’estero sempre più presenti nel nostro Paese ha determinato la necessità di chiarimenti su come funzioni l’assicurazione in questi casi. Il motivo principale che porta in modo crescente gli italiani a immatricolare i veicoli all’estero è ben preciso: il risparmio. Celeberrimo ormai il caso della Bulgaria: 120 euro l’anno per assicurare il proprio veicolo. Ma facciamo un po’ d’attenzione. Ecco i dettagli.
Volete risparmiare sull’assicurazione auto? Immatricolate l’auto in Bulgaria! Costa solo 120 euro contro le 800 o 900 euro in media per la copertura in Italia. Eppure non è poi così semplice. Il fenomeno delle assicurazioni auto straniere ha portato la legge italiana a individuare un modo per controllarle, questo perché, se ci soffermiamo sulla Bulgaria, i controlli fiscali sono inesistenti e le multe si perdono facilmente.
Uno dei primi provvedimenti utili a limitare questo fenomeno è stato l’obbligo di registrazione dell’auto entro un anno in Italia. Ma ricordiamo che noi italiani siamo furbi e abbiamo trovato il modo di aggirare questa procedura. Come? Semplicemente servendoci di un prestanome bulgaro ed eludendo l’obbligo definito dalla normativa.

Quello che non bisogna sottovalutare, però, sono i rischi che derivano da questa “buona abitudine”, come per esempio la responsabilità civile in caso di incidente con veicolo intestato a terzi. Ricordiamo che comunque i veicoli immatricolati fuori dalla Comunità Europea potrebbero avere qualche problema di copertura assicurativa.
La compagnia straniera, infatti, deve essere autorizzata ad operare sul territorio italiano affinchè si attesti la validità della polizza. Sul sito dell’IVASS, ex ISVAP, è disponibile una lista delle compagnie assicurative che rispondono a questo requisito.
Ulteriore precisazione: con il DM 9 febbraio 2004 l’Italia ha aderito a un accordo in base al quale non è previsto controllo della copertura assicurativa sul territorio italiano per i veicoli immatricolati nei seguenti Stati:
- stati facenti parte dell'Unione Europea
- Islanda
- Norvegia
- Liechtenstein
- Ceuta e Melilla
- Isole Faroe
- Isole di Man e della Manica
- Svizzera.

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